
Nel dicembre del 2011, la rinomata località alpina di Madonna di Campiglio ha ospitato per la seconda volta la manifestazione “Perlage Territori eccellenti”, dedicata agli Champagne e agli spumanti prodotti col cosiddetto Metodo classico italiano. L’evento è stato promosso dall’Associazione Italiana Sommeliers Trentino.
Perlage: la valorizzazione delle bollicine
Una due giorni dedicata al mondo delle bollicine: questa è stata la seconda edizione di Perlage, svoltasi sabato 3 e domenica 4 dicembre 2011 a Madonna di Campiglio.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana Sommeliers del Trentino (AIS), con il patrocinio dell’AIS nazionale, di Madonna di Campiglio Congressi, della Taverna “Il Gallo Cedrone” e dell’Associazione dei Grossisti e delle Piccole Medie Imprese del Trentino. L’AIS si occupa della qualificazione e della valorizzazione della figura professionale del sommelier, perciò rientra tra le sue attività una manifestazione come questa volta a promuovere il Metodo classico italiano per la produzione di vini spumanti.
Nello specifico il termine perlage indica una caratteristica tipica dei vini spumanti: a detta degli esperti, il fenomeno si manifesta pienamente quando uno spumante ben affinato produce numerose bollicine molto piccole e persistenti, che sembrano formare delle catenelle simili appunto a delle collane di perle. Quando ciò si verifica, il sommelier riconosce uno vino spumante pregiato. La manifestazione è dedicata a un particolare modo di produrre vini spumanti, il Metodo classico, conosciuto anche come metodo champenoise, che consiste nel rifermentazione dei vini in bottiglia attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti; ciò permette il formarsi della spuma, ma per ottenere il prodotto finale, cioè lo spumante, il vino subisce delle lavorazioni successive.
Perlage 2011
L’ultima edizione di Perlage ha visto la partecipazione di pregiati vini ed esperti assaggiatori. La prima giornata si aperta alle ore 14.00 con la prova di selezione della seconda edizione del concorso “Ambasciatore del Metodo Classico”, la cui finale si è svolta alle ore 19.00 in presenza dei primi tre concorrenti selezionati.
Nel tardo pomeriggio, invece, ha avuto luogo l’evento “I grandi Rosè italiani”, durante il quale il giornalista, esperto di enologia, Franco Zuliani ha presentato e raccontato alcuni vini rosè del territorio; tra i vini in degustazione figuravano: l’Oltrepò Pavese Docg “Galanta” Brut Ruiz de Cardenas; il Dolomiti Brut Rosè; Cuvée Annamaria Clementi Rosè 2003 e l’Extra Brut 2007. In conclusione della prima giornata, alle 21.00, si è tenuta la cena di gala allestita da Vinicio Tenni, chef della Taverna “Il Gallo Cedrone”, partner della manifestazione. Anche in questa occasione sono stati proposti dei vini in degustazione, tra cui il Franciacorta Gran Cuvée Brut 2006, il Ferrari F.lli Lunelli, lo Champagne Brut Reserve e molti altri ottimi vini. La domenica si è invece aperta alle 10.30 con l’evento “Terroirs”, in cui sono stati protagonisti gli Champagne Jacques Selosse, presentati dal campione del mondo del World Sommelier Association, Luca Gardini. La manifestazione si è conclusa con la promozione del “Quartetto Perlage”, che prevedeva una seconda cena di gala alla Taverna “Il Gallo Cedrone” e tre proposte di degustazione: Champagne 1996, Rosè Italiani e Jacques Selosse.
Foto: Business – Fotolia
Se vi sentite “giù di tono” e avete bisogno di una pausa dalla vita di tutti i giorni, potete partire sfruttando una delle tante offerte benessere in montagna per il Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia e altre regioni d’Italia. Questa nazione, oltre a possedere un patrimonio artistico unico al mondo, offre anche tantissime sorgenti minerali, alcune di esse famose fin dal tempo dei Romani per le loro virtù terapeutiche; esse sono ritornate di moda in questi ultimi anni perché la domanda di “tempo per sé stessi” è aumentata in maniera esponenziale. Così facendo, l’immagine stessa delle vacanze termali è stata “svecchiata”, tanto questo tipo di vacanza è il preferito anche dei giovani con un buon livello professionale e un grado di istruzione medio-alto.
Il Trentino Alto Adige è una regione attraversata da diverse culture che coabitano nello stesso territorio: allo stesso modo anche l’enogastronomia risente della convivenza tra tradizioni culinarie diverse. Se la provincia di Trento ha affinità con il mondo veneto, Bolzano e l’Alto Adige sono caratterizzate dalle origini austriache.
Solo nella seconda metà del ventesimo secolo, l’agricoltura trentina è passata da una produzione destinata al sostentamento delle famiglie alla commercializzazione dei prodotti agricoli. Il territorio è difficile da coltivare, in quanto prevalentemente montano, tuttavia non mancano delle colture degne di nota, come ad esempio le celebri mele.
Quando si pensa al Trentino Alto Adige, la prima cosa che viene in mente sono le mele, ma questa regione propone altri ottimi prodotti della natura: si tratta dell’uva da cui si ricavano pregiati vini, rinomati spumanti e saporite grappe.
La penisola italiana è ricca di territori in cui il turismo è un forte propulsore dell’economia, e ciò si realizza anche in Trentino Alto Adige, che grazie alle montagne e allo sviluppo culturale gode della presenza di turisti 365 giorni all’anno.
Negli ultimi anni il turismo enogastronomico si sta diffondendo sempre di più sul territorio italiano, ricco di peculiarità e tradizioni culinarie. Non fa eccezione il Trentino Alto Adige che valorizza la propria enogastronomia attraverso sagre, manifestazioni ed eventi promozionali.